03. LA STRADA ERA L’ACQUA

LA STRADA ERA L’ACQUA (2010, Galaad Edizioni)

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LA STRADA ERA L'ACQUA copertina (small)

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Cosa succede se a narrare é l’Acqua? Parte da una storia vera Sapienza e ci conduce nel regno del Grande Viaggio (Geografico), utilizza segnavia concreti per entrare nelle vene della vicenda umana: chiede al lettore di essere complice e ascoltare l’Acqua Narratrice. È così che il viaggio della canoa di Dario Agostini si eleva dai quattromila chilometri di acqua percorsi tra St Moritz a Istanbul a seme letterario, mentre quest’uomo insegue un’idea geografica dalle Alpi al Danubio e al Mar Nero, attraverso dieci nazioni, sino all’approdo sulla soglia d’Oriente, Istanbul, su quel fiume che è “un susseguirsi di punti di non ritorno”. Sapienza dà all’acqua la conduzione del vascello letterario, interrogandolo sul Grande Viaggio della mente verso nuovi orizzonti dell’immaginario. È quello che emerge dalla lettura di un libro capace di raccontare l’inconscio e immaginare le nuove avventure dell’uomo. La Strada Era L’Acqua affida il Racconto al dialogo tra conscio e inconscio – l’io narrante è l’acqua e l’io narrato l’uomo e il suo viaggio. Non ci sono tragedie né catastrofi qui, solo il mistero la (ri)scoperta dell’Uomo sulle vie del mondo. E il viaggiatore-ombra  (I diari di Rubha Hunish), divenuto il giovane Ishmael (La valle di Ognidove), ora è un navigante sicuro di una sola cosa: esplora il tuo futuro, vivi la tua vita.

Galaad Edizioni, 2010

150 pp., 14×21, 12,00 euro
Collana: la Quercia e il Tiglio
Data di pubblicazione: 22 marzo 2010

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